mercoledì 31 ottobre 2007

Aaargh...


Devo affrettarmi, in tribunale mi stanno aspettando... oggi piove, e girare in macchina è diventato veramente impossibile.

domenica 28 ottobre 2007

Cantare

Cantare è amare e affermare, involarsi e planare, atterrare in fondo al cuore di coloro che ascoltano, dire loro che la vita è vivere, che l'amore è là, che niente ci è promesso, ma che il bello esiste e che bisogna scovarlo.

Che la morte è un lusso, di cui è meglio fare un romanzo o una ballata, piuttosto che parlarne di fronte alla vita.

Cantare è celebrare Dio e i giunchi, e celebrare Dio è ringraziarlo, con ogni nota del mio piccolo registro, con ogni sfumatura della mia voce, con tutti gli sguardi del mio uditorio, dirgli grazie.

Grazie Dio di avermi permesso di nascere, di avermi dato occhi che vedono i giunchi piegarsi al vento, che vedono tutti i miei fratelli e le mie sorelle, grazie per le orecchie che ascoltano e le mani che lisciano i capelli bagnati, della mia voce per ridere e cantare... cantare per voi e per i giunchi... che sono voi.

Joan Baez, "Saresti imbarazzata se ti dicessi che t'amo?"

A te


Gli occhi mi corsero
dietro una bruna che passava.

Era di madreperla nera,
era d'uva scura,
e mi sferzò il sangue
con la sua coda di fuoco.

Dietro tutte
vado.

Passò una chiara bionda
come una pianta d'oro
dondolando i suoi doni.
E la mia bocca andò
come in un'onda
scaricando sul suo seno
lampi di sangue.

Dietro tutte vado.

Ma a te, senza muovermi,
senza vederti, te distante,
vanno il mio sangue e i miei baci,
bruna e chiara mia,
alta e piccola mia,
ampia e sottile mia,
mia brutta, mia bellezza,
fatta di tutto l'oro
e di tutto l'argento,
fatta di tutto il frumento
e di tutta la terra,
fatta di tutta l'acqua
delle onde marine,
fatta per le mie braccia,
fatta per i miei baci,
fatta per l'anima mia.

Pablo Neruda

lunedì 15 ottobre 2007

Amore

Sono molte
le forme degli eventi.
Contro la nostra attesa spesso l'opera
degli dei si rivela.
Quello che si credeva non s'avvera,
e un dio trova la via
a cose in cui fede non si aveva.

[...]

Così potessi anch'io trovarlo
l'amore che di due fa uno,
sorte che rara è nella vita.
E allora sì che senza cura
quanto ha di tempo
la vivrei.

Euripide, "Alcesti"

sabato 13 ottobre 2007

L'uomo che non ha musica

The man that hath no music in himself,
Nor is not moved with concord of sweet sounds,
Is fit for treasons, stratagems and spoils;
The motions of his spirit are dull as night
And his affections dark as Erebus:
Let no such man be trusted.

William Shakespeare, "The Merchant of Venice"

L'uomo che non ha musica nell'animo
né si commuove alle dolci armonie,
è pronto al tradimento, agli inganni e alle rapine;
foschi come la notte sono i moti del suo spirito,
e i suoi affetti tenebrosi come l'Erebo:
nessuno confidi mai in un uomo simile.

William Shakespeare, "Il mercante di Venezia". Trad. F.A.